Ischia

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Parco Termale Castiglione
COSA VEDERE

DA NON PERDERE

COSA VEDERE AD ISCHIA

  • La Coppa di Nestore, il più antico esempio pervenutoci di poesia scritta in lingua greca al Museo Archeologico di Phitecusae, a Villa Arbusto, residenza per molti anni di Angelo Rizzoli a Lacco Ameno (www.pithecusae.it).
  • Una visita alla baia di Carta Romana alla ricerca di Aaenaria, attraverso visite guidate via mare (marinadisantanna.it) o una semplice gita in uno degli stabilimenti della baia cogliendo l’occasione per visitare anche la Torre di Michelangelo da cui si può ammirare uno splendido panorama.
  • Il Castello Aragonese, che nel suo massimo splendore ospitava anche un convento, un’abbazia e più di 10 chiese e grazie allo sviluppo della corte di Vittoria Colonna attirò artisti come Michelangelo Buonarroti, Bernardo Tasso e Ludovico Ariosto (castelloaragoneseischia.com). In occasione delle feste in onore di S.Anna, il 26 Luglio, il Castello viene “messo a fuoco” durante una tradizionale festa di luci e musica molto scenografica.
  • L’Eremo di San Nicola, uno dei più significativi esempi di architettura rupestre, costruito come ritiro per le monache prima che si trasferissero nel Castello. In cima al monte Epomeo, visibile da ogni parte dell’isola con i suoi 800 mt sul livello del mare, l’eremo è raggiungibile con un bellissimo trekking su un sentiero nel tufo verde di circa 1hr riconosciuto dal CAI. (www.caischia.it/)
  • Ischia è chiamata anche l’”isola verde” per la sua lussureggiante vegetazione presente in ogni angolo dell’isola. Vale però la pena anche visitare i suoi incredibili giardini: La Mortella (www.lamortella.org), creato da Susana Walton, moglie del compositore William Walton, e realizzato dall’architetto del paesaggio Russell Page ai piedi del monte Zaro, che raccoglie più di 3000 specie di piante esotiche e rare con una suggestiva vista della baia di Forio e i giardini Ravino (www.ravino.it/) specializzato in piante rare succulente messe insieme dal capitano D’Ambra durante i suoi viaggi esotici. Il giardino con i suoi cactus incredibili e con scorci di pavoni che si muovono tra le piante è un’esplosione di colori e di natura mediterranea.
  • Una visita dell’isola non può non includere una sosta alla chiesa di Santa Maria del Soccorso, edificata nel 1350 sul promontorio del Soccorso a Forio, con la sua facciata bianca e la sua particolare struttura architettonica che spiccano sullo sfondo blu del mare. Dedicata inizialmente alla Madonna della Neve, è diventata luogo di devozione dei marittimi grazie a un crocifisso rinvenuto in mare e che, secondo la tradizione, protegge i marinai dai naufragi. Il sagrato si allarga in una terrazza panoramica con tipici sedili di pietra che girano intorno alla Chiesa ed è un luogo magico per guardare il tramonto e i colori del cielo e del mare.
  • Oltre al mare, al verde, alle terme e ai tesori archeologici Ischia ospita alcuni dei più bei borghi di Italia, ognuno dei quali nasconde un piccolo tesoro. Si parte da Ischia Ponte, ai piedi del Castello, con le sue stradine pittoresche di basoli, con botteghe e negozi tipici, Borgo San Angelo, tipicamente mediterraneo grazie alle affastellate case colorate e circondato dalle splendide spiagge di Cava Grado e dei Maronti con le fumarole (nuvole di vapore che emergono dalla sabbia bollente) e il borgo di Campagnano, immerso nelle campagne, dove si conserva l’aspetto originale dell’isola, più contadino, e con una vista spettacolare sul resto di Ischia. Non deve mancare poi una visita ai più famosi borghi di Forio, di Lacco Ameno e di Casamicciola Terme da visitare nelle ore meno calde del giorno, attraverso piazze stradine e lungomari e che, durante le feste tradizionali (come Santa Restituta e Santa Maria), permettono di comprendere appieno il vero spirito mediterraneo dell’isola.

LA STORIA DI ISCHIA E DELLE SUE TERME

L’Isola d’Ischia ha un’origine molto antica.

La colonia di Phitecusae, fu sicuramente fondata dai Greci intorno alla metà dell’VIII secolo a.C., ma venne frequentata come porto franco anche da popolazioni diverse e da artigiani provenienti da Siria, Egitto, Puglia, Calabria come dimostrano i molti materiali rinvenuti. Con la dominazione romana venne fondato un altro insediamento, Aenaria, oggi sommerso a causa di un’eruzione vulcanica ma i cui resti sono molto visibili nella baia di Carta Romana.

Con la decadenza dell’impero iniziano i saccheggi e le scorribande dei barbari prima e dei saraceni dopo, che portarono all’inizio della costruzione del castello a partire dal V secolo a.C. Il Castello divenne sempre di più il centro strategico e di difesa dell’isola, prima raggiungibile solo dall’acqua, poi verso la metà del ‘400, anche attraverso un ponte e un traforo scavato nella roccia e voluto da Alfonso d’Aragona.

Teatro delle guerre continue tra Angioini e Aragonesi e di gesta di difese eroiche raccontate in poemi, dediche e reperti, il Castello continuò ad essere il centro di potere di Ischia per tutto il 500 fino all’arrivo dei turchi e del pirata Barbarossa che per vendicarsi di Alfondo d’Avalos che anni prima lo aveva sconfitto a Tunisi, nel 1544 devasta molti comuni dell’isola uccidendo e deportando molti isolani.

Dal XVI secolo in poi la storia di Ischia coincide con quella del Regno di Napoli e delle diverse dinastie che si sono succedute al trono fino all’unità d’Italia.

Per anni il fulcro dell’isola furono l’agricoltura, la pesca e alcune attività artigianali tra cui spicca la lavorazione della ceramica, sviluppatasi sin dall’antica presenza Greca, e

la convivenza anche con eventi tragici, come il terremoto di Casamicciola del 1883, a cui la popolazione rispose con determinazione e grande forza nella ricostruzione e una serie di ondate migratorie, specialmente verso gli USA dove ancora esistono folte comunità ischitane.

Dalla metà del 1900, Ischia entra tra le mete turistiche più rinomate grazie al mecenatismo di grandi industriali, tra cui spicca Angelo Rizzoli, e al rinnovato interesse per il termalismo e la vita mediterranea.

Nel 1956 Rizzoli produsse la commedia “Vacanze a Ischia” che lanciò Ischia come location privilegiata per produzioni cinematografiche nazionali e internazionali, come “Cleopatra” (1963) con Liz Taylor e Richard Burton, e “Caccia alla volpe” (1966) con Peter Sellers fino a “Il talento di Mr. Ripley”, con Matt Damon e Gwyneth Paltrow grazie al quale l’isola conquistò Hollywood nel 1997. Dal 2018 Ischia è teatro anche di molte location della serie “L’Amica Geniale” di Saverio Costanzo basata sull’omonimo romanzo di Elena Ferrante anch’esso ambientato in parte ad Ischia.

Per questo motivo Ischia ospita, ormai da molti anni, sia l’Ischia Film Festival (www.ischiafilmfestival.it) dedicato specificatamente alle location del cinema e l’Ischia Global Fest (www.ischiaglobal.com) che ospitano registi, attori e produttori internazionali nelle bellissime cornici dell’Isola.

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